Crononauta!

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I bambini fanno dei disegni. Disegnano quartieri, città e altre inutili cazzate che poi le madri appendono al frigorifero con la calamita di Spongebob. I bambini disegnano tutto, ma non i parrucchieri. Nei film i cattivi fumano, ma si tagliano i capelli da soli. Dal parrucchiere vanno solo i mafiosi, e qualche crononauta che torna indietro nel tempo. Mi manca il mio parrucchiere. Un tempo, quando avevo le palle girate, andavo dal parrucchiere. Poi è morto, e ho cominciato a tagliarmi i capelli da solo. Come i cattivi. Non amo lo sport, e per questo non vado dagli altri parrucchieri. Non mi va di parlare di calcio con chi sa parlare solo di calcio. Sarebbe come far sesso con un altro uomo che, tra l’altro, scopa di continuo. Non basta un argomento in comune a far conversazione, né basta argomentare per conversare. Quelle sul saper parlare di tutto sono solo socio-cazzate da psicologo. Io apprezzo le compagnie silenziose… per questo amo l’alcol. E no, non esiste un parrucchiere dove mi troverei meglio. Non credo alle eccezioni. Mi taglio i capelli da solo, tanto ho tempo: lei manca spesso. Sono fidanzato con una prostituta, ed è un notevole vantaggio: non ho il dubbio che mi cornifichi o meno. Però mi ama, ne sono certo. Dubito che stia con me per il sesso. È sensato, anche se mi mette ansia. Sono un ansioso. Prego di continuo, ma non credo in Dio. Io non prego per devozione, ma per superstizione. È una bella differenza. Intanto i bambini disegnano; i bambini disegnano quartieri senza parrucchieri. E il sole che sorride.
Imparate che il sole non sorride; imparate a far colazione; imparate a scrivere al buio; imparate a sognare a luce; imparate a memoria l’orario dei treni; imparate a tagliarvi i capelli da soli.
Sono sei anni che aspetto l’Autobus, ma non è ancora passato. Ma ho tagliato tante volte i capelli!