La porno autostoppista.

Venti minuti di musica celtica, e i miei istinti omicidi sono più vivi che mai. Dovrebbe esistere una sorta di convenzione internazionale per la musica da ascoltare in viaggio. Guido nervosamente, piuttosto infastidito dagli altri utenti della strada. Ok, è domenica; ma questo non autorizza laggente a occupare la carreggiata con la propria maledetta Fiat Punto rossa, procedendo a 30 km/h in un rettilineo in cui potrebbero decollare gli aerei: vecchiddimerdallaguida come problema sociale irrisolto.
Un’autostoppista chiede un passaggio. Sembra Ornella Muti da giovane, anzi da giovanissima. Indossa un predisole grigio, sandali color crema e un elegante foulard da pornodiva anni 70. Comincio a fantasticare su di lei, ma temo non sia interessata a lasciarsi stuprare seduta stante: magari vuole prima conoscermi meglio.
«Perdonami per la musica celtica», mi giustifico non appena sale a bordo. «Ma ho perso una scommessa: sono obbligato a viaggiare con i Flogging Molly per una settimana».
«Capisco», afferma lei con le labbra carnose da bocchinara eletta da Madre Natura, probabilmente parafrasando sticazzi. «Anche io ho perso una scommessa», aggiunge facendo scorrere la cintura sulla scollatura. «E devo accettare i passaggi dalle teste di cazzo».
Mi piace il suo carattere, ma molto di più mi piace il suo seno: quarta coppa D. Vorrei chiederle come si chiama, ma ha un bracciale con il proprio nome; altrettanto vale per l’essere fidanzata, visto che indossa un enorme diamante da futuro marito ricco (e probabilmente cornuto); non mi informo sulle sue capacità sotto le coperte, tanto non sono uno da sesso canonico. Per tagliare, le dico, prendo un sentiero che si inoltra in una pineta. Ho già il cazzo duro alla vista di tanta inquietante intimità circostante, in quel luogo in cui nessuna persona sana di mente si inoltra. Mi piace Martina, così si chiama la bella autostoppista, e ammazziamo il tempo citando i peggiori film in cui i protagonisti viaggiano in auto: Scemo e più Scemo viene eletto il migliore dei peggiori. Un briciolo di candida goliardia ci avvolge mentre cantiamo “Un merlo, yeah, che, yeah, vola, yeah”. Poi ci fermiamo. Lei è tesa, ma riesco a stordirla in pochi secondi. Faccio solo fatica a reciderle la carotide, ma solo perché quella puttana non collabora. Me la scopo ancora calda. Le vengo sui piedi, come da costume. Mi dispiace fare scempio del suo cadavere con i Flogging Molly in sottofondo. Ma una scommessa e una scommessa, no?
Qualcuna di voi vuole un passaggio?

Annunci

28 pensieri riguardo “La porno autostoppista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...