Amore dislessico.

E mi è piaciuto osservare i tuoi vizi, le tue passioni, le tue divertenti e ingenue debolezze, sorseggiare la birra, con la tenerezza per cui hai raccontato le tue labbra alle mie: ti muovevi sui tacchi. Purtroppo non ti ho chiesto né il tuo profumo, né dove al primo, né come il suono della tua risata. Ma non dimenticherò ciò che ho da fare . Sono impazzito per il modo in cui incrociavi gli occhi, frugando leggermente la nuca. Che spettacolo lasciare l’eleganza accarezzata, così la tosse delicata quando hai sboccato con l’esagerazione. Ho amato il modo con cui tu sei, piegando dentro la borsa alla ricerca dell’accendino, perché potessi massaggiarti la nuca. Mi chiami di te, ieri sera, sguardi vivi. Ho adorato il numero di telefono, il modo in cui respirando dolcemente, ti ho colpito. Mi sono innamorato dell’ingenuità che hai usato la tua vita.

Mi chiami di te, ieri sera, sguardi vivi. Ho adorato il numero di telefono, il modo in cui respirando dolcemente, ti ho colpito. Mi sono innamorato dell’ingenuità che hai usato la tua vita. Sono impazzito per il modo in cui incrociavi gli occhi, frugando leggermente la nuca. Che spettacolo lasciarti accarezzare l’eleganza, così la tosse delicata quando hai sboccato con l’esagerazione.Ho amato il modo con cui tu sei, piegando dentro la borsa alla ricerca dell’accendino, perché potessi massaggiarti la nuca. Ma non farò dimenticanza, né ti ho.E mi è piaciuto osservare i tuoi vizi, le tue passioni, le tue divertenti e ingenue debolezze sorseggiare la birra, con la tenerezza per cui hai raccontato le tue labbra alle mie: ti muovevi sui tacchi. Purtroppo non ti ho chiesto né il tuo profumo, né dove al primo, né come il suono della tua risata.

Mi chiami da te, vivo sguardo, ieri sera. Ho adorato il numero di telefono, il modo in cui respirando dolcemente, suonava la tua risata. Mi ha colpito l’ingenuità che hai usato nella tua vita, nei tuoi vizi, nelle tue passioni, nelle tue divertenti e ingenue debolezze. Sono impazzito alla birra, e al modo in cui incrociavi gli occhi frugando leggermente la nuca. Che spettacolo l’eleganza, lasciala accarezzare, così come la tosse delicata quando hai esagerato con la boccata. Ho amato il modo con cui ti sei, piegando dentro la borsa alla ricerca dell’accendino, potuta massaggiare la nuca. E mi è piaciuto osservarti sorseggiare la tenerezza con cui hai raccontato le tue labbra alle mie: ti muovevi sui tacchi. Purtroppo non ti ho chiesto né il tuo profumo, né dove al primo, né come ti sono innamorato. Ma non farò dimenticanza, né ti ho.

Mi sono innamorato di te al primo sguardo, ieri sera. Ho adorato il tuo profumo, il modo in cui ti muovevi sui tacchi, il suono della tua risata. Mi ha colpito l’ingenuità con cui hai raccontato la tua vita, i tuoi vizi, le tue passioni, le tue divertenti e ingenue debolezze. Mi è piaciuto osservarti sorseggiare la birra, e il modo in cui incrociavi gli occhi frugando dentro la borsa alla ricerca dell’accendino. Che spettacolo l’eleganza nel tuo modo di fumare, così la tosse delicata quando hai esagerato con la boccata. Ho amato il modo in cui ti sei lasciata accarezzare, piegando leggermente la testa perché potessi massaggiarti la nuca. E sono impazzito per la tenerezza che hai usato nell’unire le tue labbra alle mie, respirando dolcemente. Purtroppo non ti ho chiesto né il numero di telefono, né dove vivi, né come ti chiami. Ma non ti ho dimenticato, né mai lo farò.

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20 pensieri riguardo “Amore dislessico.

  1. Proprio ieri ho riletto “Il verme disicio” di Benni… E trovo una coincidenza assurda leggere oggi questo tuo testo!

    Mi è piaciuto davvero tantissimo, mi hai fatto pensare che fossi talmente “ubriaco” d’amore per lei, o dal ricordo di lei, da non riuscire a mettere insieme le parole in frasi di senso compiuto… Balbettando emozioni che sono comunque arrivate già prima che mettessi il testo finale e conclusivo… Anzi, forse erano ancora più evocative e poetiche le prime stesure “apparentemente” confusionarie, devo dire.

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          1. 20 anni fa… Io ne ho appena 22 ora, quindi ci troviamo bene o male!

            Comunque, si tratta di una breve storiella, molto simpatica, che trovi su internet (Si trova nella raccolta “Il bar sotto il mare”), se ti interessa te la condivido, tanto sono giusto 10 minuti (ben) persi/spesi:

            http://www.scudit.net/mdverme.htm

            …A me fa ridere XD

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