Vittima 17

Come è fatto un puzzle? Prendi una fotografia e la spezzetti.
Semplice, no?
E la verità come è fatta? Alla medesima maniera.

Tu sei la Vittima 17, e non ho intenzione di cambiare questo fatto.
Tu sei predestinata: devi crepare brutalmente stanotte, prima di essere sezionata come una vacca.
Non mi interessa se ti sembra ingiusto, perché in ogni caso, qualora mi prendessero, racconterei una storia struggente sulla mia infanzia.
Mi crederebbero, si commuoverebbero e diventerei io la vittima.
E mi farebbero scrivere un libro che, in seguito, diventerebbe un film con Sean Penn, l’ex marito di Madonna.

Ehi, ma quanta premura! Rilassati.
Rallenta.
Non avere fretta, io non ne ho mai.
Tanto non è una questione di coincidenze, è più una coincidenza di questioni.
In generale non ammazzo a caso: sono seriale, in modo che i profiler impazziscano conoscendo tutto di me. Escluso il mio nome.
Sono molto pignolo, e per questo motivo non mi prendono mai.
Sperano che io sbagli, confidano in un mio errore.
Non provano a migliorarsi, aspettano che cada in fallo.
Ma non uccido mai a caso.

Quindi non avere fretta, ti ho scelta da tanto e il nostro non sarà un incontro fortuito.
Non è mai un incontro fortuito.
Sarà semplicemente anonimo.

Lo senti questo odore?
È cuoio.
Io adoro il cuoio.
Se devo strozzare, voglio farlo con il cuoio.
Ha un certo fascino, diciamo. È parte delle liturgie che noi, efferati assassini seriali, seguiamo pedissequamente.
Sai, è divertente scoprire l’interesse suscitato dal mio sistema metodico.
È entusiasmante.
La gente, la massa, il pubblico: persone che passano ore a commentare sui social il mio comportamento.
E il bello è che pensano di conoscermi.

Anche i miei vicini si fidano di me: quando vanno fuori città, mi affidano il loro inutile cane.
È interessante pensare che lo stesso uomo che tratta amorevolmente un piccolo segugio, stanotte macellerà a morte una venticinquenne con i capelli rossi.
Che poi non ho nulla contro le rosse; ma, quando ho iniziato ad uccidere, mi divertiva l’idea che si restringesse la mia follia a questa specifica categoria di vittime.
È divertente la precisione, in particolare quando sminuisce la psicologia.

Comunque, ora tocca a te.
Ma non controllare l’orario, non è più importante.
Non arriverai mai in ritardo.
Tu, 17, non arriverai.

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12 pensieri riguardo “Vittima 17

    1. Non sempre.
      A volte fotografi il cadavere di una donna (non credo sia complesso) e poi spezzetti la foto (semplicissimo).
      Altre volte spezzetti il cadavere e poi fotografi, lasciando al bambino e/o appassionato di puzzle, l’onere di ricostruire la figura originaria!

      Mi piace

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