Fun Lovin’ Criminals.

-We got all…
-…the time…
-…in the world.

Lei osservava la strada scorrerle di lato. Lui faceva cantare le otto valvole della Rover 100, aspettandosi, si crede, che improvvisamente la piccola utilitaria tuonasse cavalli in barba a qualsiasi principio della meccanica. Il profumo di vita era quello delle due casse di Barsalinga stivate a malapena nel bagagliaio. Vita che avrebbero potuto salutare superando alla cieca l’ennesimo trattore, senza sapere cosa gli avrebbe attesi oltre il lato oscuro della curva.

-Voglio la pizza a cena.
-Ok.
Love has in store.

Non c’era domenica senza pizza, come non c’era pizza senza la birra o birra senza la scopata della buonanotte. Poi lei tornava a casa sua e lui cominciava a occuparsi, di domenica notte, di tutte quelle incombenze sulle quali si sarebbe dovuto concentrare dal venerdì. Eppure non era mai tempo perso: il lunedì mattina la sveglia suonava un’ora prima e le pause dallo studio venivano ridotte; allo stesso modo il computer restava spento e il mercoledì si era recuperato un weekend passato senza considerare i libri.

-If that’s all we have…
-…you will find
-We need nothing more

Le pizze erano sempre due e rigorosamente diverse. Alla fine se le dividevano, così come facevano con le birre o con l’ultima sigaretta se si erano dimenticati di acquistarle. In sottofondo o gli Housemartins o i Fun Lovin’ Criminals, sporadicamente i Radiohead, ma raramente. Sesso solo con Fat Boy Slim. A volte si scambiava qualche parola con un qualche coinquilino impiccione, ma cercando di rimarcare tra le righe che la conversazione fosse uno sgradito diversivo e/o rallentamento alla scopata di cui sopra.

-Ti chiamo domani.
-Come sempre.

Lui non la osservava mai andarsene e anzi, non le dava nemmeno un bacio sulle labbra prima di congedarla. Era un atteggiamento che detestava, come detestava abbracciarla quando la rincontrava. Erano tutti atteggiamenti che gli ricordavano i film stucchevoli che provava a non guardare mai. Lei era diversa. Aveva un modo particolare di rubargli i baci o qualche sorriso, tanto che se voleva dirgli qualcosa di profondo, oppure tenero, sfruttava i testi di una canzone guardandolo intensamente negli occhi.

-Nothing more…
-…nothing less…
-…Only love.

E così le domeniche si seguirono l’una dietro l’altra, per qualche settimana, qualche mese, e infine quasi un anno. Lei smise di parlare attraverso i testi e un pomeriggio qualsiasi, di un giorno qualsiasi, lo prese per mano e lo dichiarò rapidamente ma dolcemente. Lui le sorrise e rispose. Poi si strinsero in un abbraccio e fecero l’amore come nei film, tanto che al risveglio erano carini e perfetti e a nessuno importava degli esami da preparare o delle bollette da pagare.

-E ora che ci siamo detti “Ti Amo” cosa facciamo?
-Ordiniamo una pizza.
-La prima pizza dopo un “Ti Amo”?

Le sorrise, prese il telefono e ordinò le due pizze e le due birre, poi fece mente locale su sigarette e preservativi.

Oggi hanno la smart nera che hanno sempre sognato e si tengono per mano osservando in lontananza le due bandiere che sventolano a sancire quel vento che non abbandona mai i sardi, né quelli innamorati né quelli disillusi. Oggi è domenica e, dato che è consuetudine ultradecennale, si pensa alla pizza, alle birre e, ovviamente, anche alla scopata successiva, anche se hanno smesso di fumare e non dichiarare i reciproci sentimenti.

-Cosa guardi?
-Quel ragazzo che scatta una foto.
-Ti assomiglia.

Ma la somiglianza è un concetto neurologico, una mera elaborazione di percezioni chimiche e fisiche elaborate a nostro piacimento. C’è chi passeggia su una spiaggia e chi fotografa due bandiere che sventolano con fierezza, c’è chi è innamorato e chi è disilluso. A volte ci si assomiglia perché si è imparentati; a volte invece perché uno dei due scrive una storia vagamente autobiografica, o magari perché si è curiosi di conoscere la nostra versione triste o, rare volte, quella felice.

-Every step of the way
-Will find us
-Cosa sarebbe successo se quel giorno non mi avessi detto di amarmi?
-Che non ne avrei avuto un’altra occasione.

E non aggiungono altro. Nel chiosco di fronte, quella sera, avrebbero suonato i Fun Lovin’ Criminals assieme a qualche altra meravigliosa bugia.

Episodio precedente:

Housemartins

 

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