#frammento 49

Servono credenziali, come quelle di un plettro che frigge sulle corde. Con stairway to heaven siete bravi tutti, ma con il riff di Trash molto meno. Preferisco riconoscere Stuart Copeland e non Sting, magari autografo.
E passare la vita a riascoltare i Black Label Society e ignorare Sinatra. Il resto è solo manierismo di stampo cattolico o qualcosa di simile.
Assolutamente. Led Zeppelin is the new Aristotele, credetemi.
Guai a dissacrare Plant e l’altro, anche se tu preferisci i Deep Purple. Che adori Blackmore e soci, e le loro canzoni. Ma non quella su Zappa, l’altra, quella con quell’assolo che ti fa sborrare.
Questa credo sia la differenza, quella di fumarsi una canna per solo piacere; non fotografarsi mentre si è felici; non registrarsi mentre ci si diverte.
Fregarsene di cosa pensino gli altri, mettere su gli Suede e sbattersene.
Non importa che tutti cantino, l’importante è solo non essere mai invidiosi.
Ed è questo che impari evitando di studiare l’arpeggio di stairway to heaven,che un giorno ci saranno 25 chitarristi capaci di farla, ma un solo posto disponibile.
In un mondo di 300 chirurghi sarai l’unico e solo veterinario sulla piazza.
E assumeranno te, perché l’eccellenza non è nulla se non è esclusiva.
Amen.

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